Vanga a fulcro o vanga normale: differenze

 
La semplice vanga normale possiede in tutto circa 6 componenti per essere costruita: la lama(1) con una vite(2) per bloccarla sul manico, il manico(3) con un pomello(4) fissato da una grappetta(5) sparataci dentro, una staffa(6) per pigiare, quanti pezzi fanno in tutto? Totale = 6 pezzi!
Una vanga con fulcro va ben oltre questi 6 componenti che rappresentano soltanto la base di partenza! Soltanto il fulcro ne possiede circa una trentina! Il pomello non c'è, ma c'è il manubrio che consiste in un altra diecina di componenti! Questi si aggiungono ai componenti base per un totale di 30 + 10 + 6 = 46 pezzi!
È tutt'altra cosa anche riguardo poi al lavoro di costruzione e di assemblaggio conseguenti.
INVENTORI SI DIVENTA: l'ingegno appartiene a tutti.
 
  Tutto sommato, siamo tutti inventori potenziali!
Personalmente, sono diventato un inventore per l'esperienza che ho vissuto negli anni.
Conto soprattutto incoraggiare ad inventare senza paura. 
Credo che l'inventiva che tutti possiedono
va sviluppata proprio per il bene di tutti!
Dal mio punto di vista, le invenzioni dovrebbero considerarsi un servizio sociale.
Un semplice cittadino può avere delle buone idee
che possono servire ad alleggerire la fatica di tutti!
Non si può pensare di incentivare  soltanto la ricerca a livello nazionale con ingentissime spese dei contribuenti, ma vale la pena anche di incoraggiare chiunque
e certamente senza nessuna spesa da parte dei contribuenti.
 
MARKETING: dall'inventore al consumatore.
 
Non basta l'inventiva: trovare un idea nuova! Ci vuole anche il marketing,
cioè l'idea chiara di come raggiungere i clienti, in modo efficace.
Il brevetto ti dà l'esclusiva sul territorio, non è poco.
Francamente oggi le condizioni del marketing sono cambiate per gli inventori.
Oggi abbiamo la possibilità di incontrare un mondo di persone,
e tra queste i nostri potenziali clienti, tramite INTERNET.
In questo senso, il mondo è veramente cambiato a nostro favore,
c'è ora una nuova comunicazione possibile più facile e mirata.
Questo significa che si può percorrere una strada nuova
che va dall'inventore al consumatore direttamente.
Questo fa parte dell'attuale rivoluzione di internet.
 
IL MONDO DEL LAVORO: nuova idea=nuovo lavoro.
 
Anche nel mondo del lavoro si è mosso qualche cosa, forse per merito della crisi!
Molte organizzazioni sociali infatti cercano di favorire in qualche modo
lo start up delle nuove imprese. Dal 2008 esiste anche la possibilità di partire
amministrativamente e fiscalmente con i regimi per contribuenti minimi,
per iniziare.
Un brevetto che non rimanesse sulla carta, ma diventasse prototipo
  e poi venisse anche prodotto in serie sul mercato...
quel brevetto diventerebbe una cosa sempre più seria.
Non basta dunque il brevetto, ci vuole anche da usare la stessa inventiva per il marketing
e per un buon posizionamento nel lavoro di produzione dell'invenzione:
l'invenzione (1) è la cosa più facile,
il marketing (2) va studiato bene da subito sulla rete,
e così la produzione (3) va attuata.
Tre carte inseparabili da giocare insieme,
semplificando, concentrando gli sforzi, delegando quanto indispensabile...
 
Ho scoperto a spese mie, che iniziare una attività
specialmente in tempi di crisi, è un'impresa particolarmente difficile.
Alla fine, a forza di cercare una strada percorribile,
ho trovato quella dell'hobbista.
Affrontando l'impresa come hobbista ci si imbatte in alcuni limiti,
ma almeno si incomincia a pubblicizzare l'invenzione e
si riesce anche a fare tranquillamente almeno una indagine di mercato.
Il lavoro dell'hobbista è, per definizione, occasionale:
ciò vuol dire che le vendite si fanno quando capita,
Ed il limite tra lavoro occasionale e il lavoro autonomo
è prestabilito per legge con il tetto massimo di ricavi lordi in tutto l'anno:
massimo cinque mila euro.
Quando si supera questo tetto massimo, si possono fare due scelte:
o si smette di fare l'hobbista per quell'anno e si aspetta l'anno successivo,
 oppure si passa alla partita IVA che comporta una organizzazione molto diversa dal punto di vista amministrativo, fiscale e contributivo.
 
COME SOSTENERE GLI INVENTORI: acquistando i loro prodotti.
Indubbiamente il modo migliore di sostenere
la categoria degli inventori
è quello di scegliere i prodotti innovativi proposti.
Così facendo si dà la possibilità agli inventori di affermarsi,
e di organizzarsi tra loro in modo da promuovere più efficacemente un progresso sociale, economico e tecnico a favore di tutti.

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cioè usato ricondizionato?
vedi qui: www.re-ware.it
 

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al Divino Amore, Roma
via della Castelluccia di s. Paolo, 9
tel 06.71350109
  
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si trova a Roma vicino
alla basilica di San Paolo
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